sábado, enero 19, 2008

Menuda noche!!


...es que...es este el rollo que mas me mola...

......escribo bajo el efecto del ron-cola y de algun porrito...pero bueno…es lo que hay!! jaja!!:)

..si unos colegas (amici) te llaman para decirte: "oye estamos aquí organizando una barbacoa (digo, una BARBACOA EN LA PLAYA EL 18 DE ENERO!!), ¿contamos con vosotras (Marta y yo)??" La primera reacción puede ser una pereza que te cagas, pensando que harà frio y que el Levante està a punto de entrar...pero tiene que haber algo ipnotico por el cerebro porquè, al escuchar esa combinacion de palabras "barbacoa-colegas-playa", no puedes frenar el istinto de pasar de todo y sin casi pensarselo decir…claro que si, como si fuera una noche cualquiera de verano!!!

Ecco com'è che 10 persone si ritrovano alle 10 di sera en la playa de Arte Vida davanti a un bbq, nel mezzo di una pineta, con la Luna che dipinge di chiaro la sabbia bianca…mistico…rumore di Océano…Levante (una costante coincidenza dei miei momenti speciali)…

..y luego cubatas, risas, tonterias dichas solo siguiendo el rollo al loco de turno…compartir emociones con peña que igual acabas de conocer…pero que ya sabas que son COMO TU…

Mis pensamientos, en esta noche tan peculiar, van a Marta (que es su cumple!! No te digo na…), a Susana que no ha podido venir, a Gorka que una vez mas me ha hablado de sus sueños (no te preocupes, que si no es Galicia es Costa Rica!), a unos chicos que me han abierto sus corazones, y...A TE, Samuele, che ti sei ricordato di me a 3000 Km di distanza (LugAngeles o Como?)….

DELTOYA! = del-todo-ya…secondo Dani Sanchez, l’espressione dei narcos per dire, riguardo alla droga, “visto che ci siamo, finiamoci finendola tutta”….acabar con todo "lo" que queda...

…peciò yo, bevendo alla goccia l’ultimo ron, rispolvero (re-tomo del cajón de los recuerdos) l’espressione

CHI NON VEDE IL FONDO, NON VEDE IL MONDO

(quien no ve el fundo -de la copa- no ve el mundo)

Capocomino, Sardegna, una vita fa….

…e chi non c’è, è come se ci fosse (y quien no estaba, es como si estuviera)…

La caviglia sinistra dà cenni di cedimento acora una volta (in tre gg) sulla via del ritorno con Gorka...mi son fatta male navigando e nn me ne sono accorta...segno che l'emozione supera -sempre- anche il dolore...dragoni, e rospi -che diventano il Principe Azzurro- jejeje...

Aloha.

jueves, enero 17, 2008

Progetti e buone abitudini

"Do you fight with brave pirates?"


Ieri, dopo aver finalmente firmato il contratto preliminare al mio nuovo contratto di società e aver detto addio a una discreta quantità di soldi ("solo un piccolo acconto"...ci sarei andata in giro per il mondo per un paio di anni senza nemmeno dover lavorare, cazzarola...), c'è stato un momento di elettroencefalogramma piatto.

Fuori sole, vento e ondine. La gente navigando con i kite e io impassibile in casa a perdermi nell'assenza di pensieri. Però, sensazione di tranquillità.

Oggi, all'uscita da questo tunnel, il primo pensiero è stato che mi sento felice.

Il sole splende, gli uccellini cinguettano sulla terrazza (peccato che scagazzino pure sulla mia muta perchè gli ingordi mangiano il cibo di Thais - il cane di Marta - e non deve fargli un gran bene), le persone che mi circondano sono fantastiche e pare che tutti facciano a gara per trasmettermi good vibes, anche a volte in maniera (graditamente) inattesa (e qui, caro Sam, ti fischieranno le orecchie!:)).

Quindi, tanto per non perdere le buone abitudini, verso il tramonto ho indossato il bikini, ho infilato il mio fantastico poncho-accappatoio arancione e...sono andata a fare la prima nuotata del 2008 nell'Oceano -senza muta, claro- !:))

Considerando che il record precedente era fuori Europa (13 febbraio 2006 a Cabo Verde), mi sa che l'unica che resta è festeggiare Capodanno con un grande bagno di mezzanotte!:)

Comunque...questo per me è già aver ottenuto un piccolo grande privilegio. Poter dire, quando ne ho le p.lle piene, "adios mundo" e scomparire finchè mi pare a giocare con l'Oceano. Reset.

Perciò, affronto l'inizio di questo nuovo progetto non pensando a ciò che ancora mi manca, a ciò che mi potrà mancare, o agli ostacoli che incontrerò....l'immagine nella mia testa è il punto di arrivo, la visione complessiva e finale. Penso a ciò che ho, e solo il fatto di poterlo pensare come compiuto farà si che si compia: tutto il resto, strada facendo, lo troverò.

°Può un fermo convincimento che una cosa sia in un certo modo, fare che lo sia veramente? Rispose: tutti i Poeti lo credono, e in epoche di immaginazione questo fermo convincimento spostava le monatgne. Ma molti sono incapaci di un fermo convincimento, di qualsiasi cosa si tratti.° (Il matrimonio del cielo e dell'inferno - WILLIAM BLAKE)


lunes, enero 07, 2008

30 anni...(15+15)!

...yuhuuuuuuu!!:))))

...ebbene si, ho fatto cifra tonda.

...e per l'occasione, anzichè rimuginare e fare bilanci sugli anni passati (a parte che di bilanci non ne voglio più sapere!!) ho pensato bene di rimettere piede in Facoltà a ritirare -finalmente- la pergamena di laurea...il "pezzo di carta"!:)

Bello perchè è rimasto tutto uguale: la signora bionda in segreteria (che ogni volta che i "terminali" non funzionavano e ti toccava la "prenotazione a mano", c'era la sceneggiata gratis allo sportello: "guagliù, vuje avite piglià na strada! Dint a vita s'adda caccià 'o pepe!":))), l'auletta autogestita (a Economia!!), gli assistenti con la faccia da stronzi (che continuano a essere assistenti...), il bidello con la coppola...peccato che l'aula studio-acquario era un pò più vuota, forse perchè non si può più fumare alle macchinette durante la pausa cafè...

Insomma, ritiro pergamena e certificati vari: tutto con la data del mio compleanno!:) - La domanda dell'addetta: signurì, ma vi ricordate quanto tempo fa vi siete lureata?? Io...ehm..."credo" nel 2003....faccia -di lei- di profonda disapprovazione!!)


Poi (sempre lo stesso giorno): chiuso il conto corrente qui in Italia -affanculo per tutti i soldi che si so presi per aspettare Gennaio!- L'addetta: scusi, ma come mai chiude il conto? Risposta: scappo in Messico con i proventi delle mie attività illecite.

Non ho capito bene se l'espressione era sull'infastidito o sul perplesso...

Pomeriggio: tiramisù frutti di bosco e cioccolato...sarà che ero con la testa altrove, ma è venuto un pò na chiavica. Vale per la prossima volta.

Giro delle telefonate, fine serata con stappo dello spumante e candeline...presente (quasi) tutto il DREAM TEAM di studio all'Università...la task force del Diritto Commerciale...il brain storming del Marketing...lo sclero dei cazzettini disegnati qua e là da Oliviero e delle pagine fotocopiate mangiate da Pucino...a casa di Diego che faceva sempre troppo caldo....a casa di Genny che si ascoltavano i Marlene Kunz (e ti ringrazierò sempre per il libro di De Carlo che contribuì ad allontanare lo spettro di Milano!!:))....ricordare i vecchi tempi con loro è sempre un'esperienza ai confini della realtà (e a volte della decenza!:)))...tempi in cui un 30 e lode ti cambiava l'umore per il trimestre, il caffè andava via a litri, i Simpson segnavano l'ultima mezz'ora prima di riprendere a studiare, non si rinunciava a fare tardi in giro la sera per l'esame il giorno dopo (ma perchè ora, per andare in ufficio, invece si?!?! >( ), e si "imitavano" le firme di tutti per "prendere le presenze" ai corsi con obbbbligo di frequenza (se se...)....

Mi sono mancati "i ragazzi del Parco" (questa si che sarebbe una grossa fetta grossa da raccontare)...ma sono occupati a figliare e moltiplicarsi...a parte qualcuno che è sempre presente (e apprezzo molto, caro il mio MADRE SUPERIORA!;))

Cmq, è solo l'inizio dei festeggiamenti. Molti hanno deciso per questi giorni di sparpagliarsi qua e là: mare (e mi riferisco soprattutto agli emigranti a Sal), impegni di lavoro a Spezia e Roma (però la sorella della costa PRO-Volona oggi mi ha sorpreso), montagna, festini a Amsterdam...echecass!!! Hanno promesso di rimediare (vedremo....coccodrilli!!). Perciò, come del resto esplicitato dal punto n°1 (ovvero, l'unico punto!) della Dichiarazione Programmatica di Intenti per il 2008, l'obiettivo è festeggiare spegnendo le candeline ogni volta che mi ritroverò con uno di loro (= è aperta la stagione dei pellegrinaggi a Tarifa, visto che mi sa che non mi potrò muovere per un pò hehehe!!)

Intanto, giovedi si torna nella Tana, dove già il mixer è caldo, il Ron è in freddo e alla Tortuga si è pronti a ballare attorno al fuoco!:)

Hasta pronto!;)

domingo, enero 06, 2008

Communication (almost definitely talk!:))

Salento - Fairy Tree Close to My House

"Communication is not only in the present. Much of our communication is meant for the future. I mean, if we had only to communicate here and now it would be very easy. But it is implicit, and it should be implicit in any communication that is made by us (verbal, non-verbal, anything), that the bulk of it is meant to go beyond the recipient of that message here.

(...) It is an important part of communication to understand that we disregard communication deliberately; because when we receive a message it casts upon us a responsibility to act on that. So communication is not very easy, for the simple reason that we don’t want to hear. And progressively when we disregard these messages we lose the ability to receive communication. Physically, we can become deaf. Mentally, we can become something which does not understand even its own language. Spiritually, we are dead, even though we are alive here.

(...) Having heard, you have to act. Human beings have no individual responsibility or choice of deciding what is their responsibility. If you would but remember that all communication is received only for you to act upon. No communication is given to you which you don’t need to act upon. But when you are receiving it, and have received it, you must understand that it is a communication meant for me, not just to hear and file, but to hear and act upon. That is wisdom. That is duty. That is freedom. That is ultimately liberation. Because having done what I can, what I could have, I am freed of that responsibility. If I don’t, Nature says, “Well, you know, I sent him message after message. He disregarded, I’ll find another avenue,” for Nature’s resources are infinite.
You are chosen because at that moment you are fit. But by disregarding, you have become unfit. By ignoring, you have become culpable. By not acting, you have become disobedient. Nature does not tolerate these things. Nature says, “Remove him from the line of evolution.” That is hell, to my understanding.


(...) You see a human being—you want to avoid, you don’t like to meet him, especially if they come towards you with a look of happiness, expectation on their faces. We know all about body language, language of the face, emotion, et cetera, et cetera. We know all of it, it’s inbuilt. The tragedy is we ignore—“Oh, he’s coming with a look of expectation, he wants something from me. What does he want from me? Will I be able to do it? Do I want to give? No.” You just ignore him and walk on. He feels hurt. He came as a friend. You have lost a friend, perhaps much more than that.
All our misunderstanding, unwillingness to contact, to communicate, is wilful. There is no ignorance behind refusing to contact. There is only selfishness, fear of what he will communicate to me, fear of what I will have to listen to, fear of what I will have to do. You understand?
So communication is not that simple, you know, that we just listen and see the gestures and look at the face. Every animal knows these things. And I am sure we know it much better than all the animals put together. Even though in biology, zoology, they say eagles have better eyesight than we have. Dogs hear much better than we can ever hear. So, what God gave to animals was perfection in one direction each. What God gave to human beings is a sum total of that perfection—balanced. And for a purpose.

God has not given me the sense of touch to admire some velvet or some polished stone. He has not given me eyesight only to see what is beautiful according to my understanding of what is beauty. I have to look at the ugly, too, sympathize, admire. If it needs setting right, set it right. My eyes are not there only to see the big limousines that presidents of United States use. I have to see a cart, a bullock cart, a ghoda cart, you know, horse-driven cart, use them when necessary with the same grace, with the same gratitude that I feel when I am in a limo.
Here I open my heart. I get much more by opening my heart than by opening my purse. Because when I open my purse I get a few pennies if at all.
When I open my heart, I receive infinite knowledge of the whole spectrum of human existence: what is pleasure about, what is pain about, what is transitory, what is useful.


(...) Communication is the art of giving rest to the soul. We only give rest to the body. We smoothen the brow of somebody sick, put wet cloth, say sweet words which mean nothing. “Honey, I am here. Why are you afraid?” And the sick fellow laughs within himself, “‘I am here.’ Who are you to be here? What are you going to do for me if I am faced with the ultimate dilemma of life or death? Are you here really, with your heart for me? If it is, I should feel it.”
Communication should be felt, not seen and understood. It should be felt. When a mother tells her child, “I love you,” the child feels it.

We tell lies all the time. “How was the soup?” You know, I understand that it really asks for my opinion and I say, “Well, no different from anything else I’ve eaten,” and they get upset. Or you say, “Oh, great, great.” They are happy; that’s what they want to hear. They don’t know how it was great, why it was great, why I felt it to be great, a foreigner; they are not interested. They just want sensory satisfaction that we have responded with a good response.
So communication has been cheapened, belittled. We have been taught to lie, to hide our emotions, to hide our feelings.


(...) I have found the difficulty of communicating because of a concatenation of factors. People don’t want to hear—the truth. People don’t want to feel—the real. People don’t want to see—what is reality. They don’t want to face reality, about themselves, about this world.
Therefore that episode in Chicago where a young man wanted to give money to a spiritual guide and the spiritual guide said, “I can’t take money for spirituality.” And that American boy said, “How can you give liberation for free?” You have to pay for it; this is the modern, you know, ethos, psyche that, “If I don’t pay for it, I ain’t got nothing.” If you get it for free, you throw it away because you are suspicious.
So you see, love is something to suspect. You don’t think that he could have given you something for nothing because he loved you from his soul; not from his mind, not from his other things, you see, which is all that you understand nowadays.


(...) So until we learn to accept the truth about ourselves, and to understand that what I see is what I see in my inside, there is nothing outside which I can see, unless it is inside me. I cannot see beauty outside, unless it is inside me. I cannot see love outside, if it’s not inside me. So the art of communication must begin with communication with myself. They see best, they hear best, they speak best, they feel best, they touch best who have touched themselves with their own sense organs, you know, all crystallized into one faculty of introspection. If you have done that, sympathy is automatic. I have seen suffering inside me; I see suffering outside, I sympathize.

(...) But the most important communication is what we convey by our own lives. If people don’t see you doing things which you tell others to do... "




(Closing Talk given by Rev. Master at the second CREST seminar on 28th December 2006 at Bangalore, India)

lunes, diciembre 31, 2007

Fine D'(i un) Anno...so What?

....
Esiste una passione per la comprensione proprio come esiste una passione per la musica; è una passione molto comune nei bambini, ma che poi la maggior parte degli adulti perde. Più volte la passione per la comprensione ha condotto all'illusione che l'uomo sia in grado di comprendere razionalmente il mondo oggettivo, attraverso il pensiero puro, senza nessun fondamento empirico; in breve attraverso la metafisica. Sono convinto che ogni teorico vero sia una sorta di metafisico addomesticato, indipendentemente da quanto possa immaginare di essere un puro «positivista». Il metafisico crede che il logicamente semplice sia anche reale. Il metafisico addomesticato crede che non tutto ciò che è logicamente semplice sia incorporato nella realtà esperita, ma che la totalità di tutta l'esperienza sensoriale possa essere «compresa» sulla base di un sistema concettuale costruito su premesse di grande semplicità. Lo scettico dirà che questo è un «credo del miracolo». È proprio così.

L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.

(Albert Einstein)
Let's Start!:)

sábado, diciembre 15, 2007

Tarifa-Milano-Napoli un año despues

...Milano Centrale...


Senza fretta di arrivare, riscopro il treno per viaggiare. La distanza Milano - Napoli ha il suo fascino se attraversata sui binari, e poi è legata a troppi ricordi.
Ora, tornare a casa.

Sensazione strana. Percepisco "casa" come la sicurezza di poter chiamare un numero di telefono ascoltando, dall'altro capo, la voce di mia madre o di mio padre. Quando questo non accadrà più, già non esisterà nemmeno il senso del "tornare a casa".
Del resto le mie radici sono la mia famiglia, non un luogo. Dove vivo è più una tana da animale nomade.
Diceva Hesse che i sogni sono necessari per trovare il proprio cammino, ma che non bisogna legarsi a un sogno perpetuo, piuttosto lasciare che i sogni si rinnovino. Strade che si incrociano, luoghi che si susseguono.
Per questo, fisso la mia tana dove mi sento armonica con il sogno presente.
Io. Che ho avuto spesso la cattiva abitudine di vivere al futuro.
Ora, invece, mi àncoro alle cose con una corda di marzapane. Quando l'anima ha fame, la mangia e prende ancòra il largo.
Poi si sa, la mente si annoia in fretta senza nuove sfide. E il cuore si secca a tenerlo troppo al riparo dalle intemperie. Solo che, di questi tempi, capita a volte che persino i sognatori facciano fatica ad immaginarsi un futuro...


...paura che la vita sfuggendo tra le dita, paura che diversa sarebbe anche possibile, paura del diverso paura del possibile...

In quali silenzi riecheggia la rabbia delle tue certezze, perché non ci provi ad arrenderti a un giorno di pioggia...


La paura non di un qualsivoglia vincolo, ma che non sia come me l'aspetto. Anzi no, che io non sia capace di costruirlo come voglio.

Anoressia di mezze misure. Bulimia di reazioni.
E, a volte, ho le ossa davvero fragili.

Se leggera ti farai io saro' vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai io saro' asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai io staro' al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai io staro' attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
Se innocenza ti farai io saro' fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai io saro' pronto
per tutto cio' che e' stato
a non rimpiangere mai.

°SubsonicA°

...a picture of me...

lunes, noviembre 26, 2007

PUNTO (dialogo tra me e me on a Dub-Trip-Hop Playlist)



Di partenza.

Di arrivo. (ma solo perchè ti decidi a partire)

Di fuga. (si, ma ora non più)

Di fusione. (quello, sicuro!:))

Di contatto. (tra tutti i miei punti?!? Mah!)

Di vista. (sicuramente mai l'unico)

Di riferimento. (me stessa)

Di incontro. (e come si fa senza i sogni del cuore!!)

Di sosta. (no, ora no)

Di accumulazione. (per l'insieme dei miei punti notevoli)

Di massimo. (sempre)

E di minimo. (qualche volta, e pure ci sta bene)

PUNTO, INSOMMA.
Che messo in fila con un altro PUNTO,
camminando dietro ad un altro PUNTO ancora
diventa i PUNTI SOSPENSIVI.

Quelli si che sono roba difficile.

Una pausa tra l'ironia...
o la provocazione...
o la difesa...
e un pensiero lasciato a mezz'aria...

Non è roba per tutti. Voglio dire, non per chiunque.

Like a message in a bottle.

Ovvero: come dare libertà ad un'idea.

La libertà di scegliersi da sola se approdare tra altri pensieri.

Oppure, semplicemente, di proseguire fregandosene di non essere capita.


L'ho detto, io. Non è roba per chiunque.

.

sábado, noviembre 24, 2007

Sometimes is f@ckin' great!!


RayO
La lluvia, entiendo. I los temporales. Sobre todo cuando vives en un sitio donde no llueve desde hace meses!! :o

...estar en casa, con tu vaso de leche caliente y Nesquik, y mirar el mundo fuera mojandose...

Hay muchos rayos hoy. Me encantan. Y me dan miedo. Y me encanta que me den miedo cuando hay alguien a mi lado listo a cogerme entre sus brazos jeje!;)

But now....it's time to partyyyyy!!!:)


viernes, noviembre 23, 2007

To The Family: Bruce Lee & The Power of Mind

Bruce Lee - "L'intervista perduta" (1971)


Empty your mind. Be formless, shapeless. Like water. You put water into a bottle and it becomes the bottle. You put in a teapot, it becomes the teapot. Water can flow, or it can crash. Be water, my friend!

L'identità è il nucleo più profondo di ciascun individuo, ne costituisce e ne definisce in maniera univoca il carattere, i valori, i modi di essere e di compotarsi.

L'identità, ovvero l'immagine che abbiamo di noi stessi, rappresenta dunque la radice del nostro agire. E' la motivazione più efficace per raggiungere un determinato obiettivo.

D'altra parte, poichè ciascuno agisce in maniera coerente con quella che ritiene essere la propria identità, è anche vero il contrario.

Quando, cioè, l'affermazione della propria identità è legata solo ad eventi forti sperimentati nel corso della vita, o alle convinzioni che gli altri hanno su di noi, l'identità stessa rappresenterà la limitazione più grande che noi stessi saremmo mai in grado di porci: dire di "essere in un certo modo" corrisponde al "negare di essere in un altro modo". In altri termini, se ci si chiude in una determinata identità ci si preclude la capacità di accedere a tutte le proprie potenzialità, ossia di riuscire al meglio in tutto ciò che decidiamo di affrontare.

L'inconscio ha un grosso potere: quello di sabotare noi stessi.

Il rimedio sta nelle parole citate all'inizio, che poi altro non sono che un'efficace maniera di descrivere uno dei principi più importanti del Taoismo, l'azione-senza-azione derivata dal Wu Wei: non un invito alla passività, ma

"una costante attenzione al mondo circostante onde evitare interferenze con il suo inesauribile intrecciarsi di rapporti. Un'attenzione che esige la massima lucidità mentale, senza regole fisse e categorie immodificabili, stabilite secondo canoni esclusivamente umani, che ostacolino il fluire spontaneo degli eventi naturali" (Roberta Bozza).

Agire in armonia con il Tao è anche saper procedere a piccoli passi. L'armonia con il Tao implica il raggiungimento dello stato di Ming (o Vista Chiara). --> Questo però è più un promemoria per me!:))

...Have a Good Day!:)


jueves, noviembre 22, 2007

L'arte della Comunicazione

...i Simpson & la Filosofia!:)...
Intesa nel suo significato più attuale (riconoscimento & espressione di intenzioni), è la vera filosofia contemporanea.

Perchè tenta di annichilire il pensiero critico, ma a sua volta è l'unica capace di stimolarlo.

(seeUaround).

I Simpson e la filosofia
- dall'alto (da sin.): Socrate, Wittgenstein (bellissimo il suo "pensieri diversi"), Sartre, Nietzsche
- dal basso (da sin.): Kant, Marx, Barthes, Focault

In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.
(Ludwig Wittgenstein)

Voy a navegar!!:)



martes, noviembre 20, 2007

Breakfast at Tiffany's

...AMO las pelis antiguas....y esta es sin duda una de mis favoritas....
He vuelto a mirarla ayer despues de mucho tiempo y....estoy todavia con los corazones en los ojos y la tipica sonrisa "tonta" de cuando uno anda por ahi sentiendose feliz de la vida jajaja!!:)) Romantic comedy power!!!

Lui è buono, vero Gatto? Su, vieni qua, povero amore, povero amore senza nome... ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome... perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale. E poi non voglio possedere niente, finché non avrò trovato un posto che mi vada a genio... non so ancora dove sarà, ma so com'è. (Holly)

(I don't want to own anything until I find a place where me and things go together. I'm not sure where that is but I know what it is like).

°°°

Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa. (Paul)

...5mentario...

°°Breakfast at Tiffany's segun seeUaround°°



domingo, noviembre 18, 2007

Massimo Troisi

de la peli "ricomincio da tre" (vuelvo a empezar desde tres)


A parte la traducción, esto es algo un poco difícil de entender por los que nunca han estado en Nápoles, mi ciudad, y nunca han respirado su alma...


De todas formas, es mas una manera para recordar en este blog mis raices, y dos cosas en particular gracias a las que soy lo que soy hoy:

mis padres, que m han "educado" a la curiosidad (cuando era niña, los días que mi padre no trabajaba me pasaba la tarde con el "jugando" con la enciclopedia...que empollona jajaja!!:))...pero si no me he vuelto empollona ha sido por nacer en

mi ciudad, que es la expresión mas autentica y viva de la curiosidad, de la vitalidad y del ingenio del "vivir en la calle".

seeU scugnizza (=traviesa)

Massimo Troisi es un actor de Nápoles. Creo que su peli internacional mas famosa es El Cartero y Pablo Neruda (Il Postino, en Italiano). Alguien paragona su estilo a lo del mas famoso Totò, pero el es aun mas profundo. Esta citación es un homenaje a el y es una forma para decir algo sobre mi “napoletanidad”.

-"Meglio 1 giorno da leoni o 100 da pecora?"
-"Che ne saccio Tonì...meglio 50 giorni da orsacchiotto accussì nun fai 'a figur' 'e merd' ra pecora, ma manc' 'o leone che campa nu juorn' sul'..."(M.Troisi)

-"E
s mejor un día de león o ciento de oveja?"
-" No me ralles Tonì...hacemos q es mejor 50 dias de osito, asi no vas de pringado para ser oveja, pero tampoco te jodes viviendo solo un dia para ser leon..."(M.Troisi)

viernes, noviembre 16, 2007

Un racconto per la family

Donuts, milk & candles

Vediamo se avete il coraggio di arrivare in fondo...no perchè io non lo avrei...fino a poco fa me ne stavo qui, tranquilla...con i miei minidonut al cioccolato (si, proprio le mitiche ciambelle di Homer!), il mio bicchiere di latte caldo, il mio porrito...la vetrata aperta sul rumore del mare..le orecchie coccolate dalla voce e dal pianoforte di Diana Krall...negli occhi le proiezioni di un libro che parla di una "piratessa": partita dal nulla in Messico, diventa in poco tempo la regina del narcotraffico (..'sticazzi!:)) nello stretto di Gibilterra ...che sarebbe, ci tengo a dirlo, giusto qui di fronte...Teresa si chiama lei...una bella storia davvero...

BTW...sarà la musica...sarà la luce soffusa....sarà che non potrei sentirmi meglio...mi vien voglia di prendere il pc e raccontare...però non perchè abbia qualcosa in particolare da raccontare, semplicemente perchè ho posato il libro sulla pancia, e la testa ha fatto il resto...
....e mi sarebbe piaciuto avere qui con me, a turno, ciascuno di VOI...e dire a voce alta tutto ciò che mi passava per la mente, solo per vedere che faccia facevate, o quanto a lungo mi avreste guardato perplessi prima di tirare fuori un "ma la vuoi finire o no?!?!:)"


...in ogni modo, non è nemmeno che abbia iniziato a pensare in silenzio...c'è da immaginarsi me da piccola navigare nell'internet del mio cervello, tra ricordi di ieri e sogni di oggi, seguendo link uno dopo l'altro...e la mia voce da bambina leggere il contenuto delle pagine web aperte alla rinfusa...

Il mio scrittore preferito una volta ha detto:

"raccontare non è un vezzo da dandy colti, è una necessità civile che salva il reale da un'anestetizzata equivalenza. Il racconto, e non l'informazione, ti rende padrone della tua storia"

Ecco dunque tutta per voi la mia storia di stanotte....

Mi perdo sempre nel raccontare i pensieri, sguinzaglio le parole perchè rincorrano un filo immaginario e poi quando fischio non tornano mai indietro...praticamente, un cane indisciplinato...il contrario del mio cane preferito direi, che, non ve l'ho mai detto, risulta essere il lupo cecoslovacco...ricordo esattamente quando rimasi fulminata per i lupi...fu quando, per la prima volta, ne vidi le impronte nella neve...ok, era una foto bellissima proiettata su una parete...e a dirla tutta fuori nemmeno c'era la neve, perchè era estate...però era in un rifugio in montagna, durante quella che fu la mia prima vacanza-senza-genitori...ecchelodicoaffare!!:)) Comunque, mi ritrovai bell'e buono risucchiata dalla foto, io che tanta neve non l'avevo mai nemmeno vista davvero, e mi rimase impressa la sensazione di camminare affondando i piedi in quelle impronte, come se fossero mie. Erano le mie.
Decisi che volevo adottare un lupo. Nel senso di portarmelo a casa (wèè, avevo 13 anni eh?? E la vacanza era in un campo-scuola Wwf!). Qualche mese più tardi, scoprii che non era possibile (ma và!). Che però esisteva una razza di cani "più lupi che cani". Il lupo cecoslovacco appunto: un incrocio realizzato negli anni cinquanta tra lupi dei Carpazi e pastore tedesco.



Siccome è un desiderio ancora irrealizzato, l'ho aggiunto nella lista di cose da fare. Prendermi un cucciolo di lupo, dico. E in un momento ho anche pensato che mi piacerebbe che qualcuno di importante me lo regalasse per il mio compleanno. No, un momento, non è un messaggio subliminale per la lista dei regali (...però spero ricordiate che i 30 anni sono una tappa fondamentalissima e anche un pò traumatica, quindi non fate i bastardi, vi ricorderete almeno di chiamarmi, vero?...vero?....)...è che mi piace l'idea che qualcuno a me caro mi dia qualcosa che mi porterò dietro, che mi proteggerà, che mi darà amore, che ricambierà il mio, che mi farà sorridere nei momenti tristi...già sento arrivare "risposta-con-presa-per-il-culo"....colpa mia, ve l'ho servita: "e che ti prendi un cane per questo?? Non sarebbe più logico un fidanzato??:))"...ufff....mi sento incompresa....come sempre qui si picchia a sangue il mio lato romantico, un giorno non si alzerà più da terra, ecco, e allora sarete contenti. Perderò tutta l'ironia e ve ne pentirete...'zzi vostri!!:))

E comunque, sappiatelo, mio fratello già mi ha detto che quando andrà a vivere con la ragazza sceglierà apposta una casa dove poter mettere su una stanza tutta per me, pronta per quando piomberò all'improvviso a fargli visita, tornando chissà da dove e con i capelli blu. Mi farà presente che forse è meglio se, prima di andare a casa dei nostri genitori, trovo il modo di occultare l'ultimo tatuaggio, fatto in fronte, e aggiungerà, rivolgendosi ai suoi figli: no, non fa niente, è che bisogna avere pazienza con la zia Valentina, prenderla così com'è...però senza darle troppo retta, eh?, che le fa male! Cioè. M'ha fatto in un colpo zitella e meza (con una zeta) pazza. Spacciata. Ahhh hermano, hermano...finisce che ti credo e mi immedesimo sai?? :)) Però ricorda, RESPECT, che sono sempre la maggiore!!

Quindi dicevamo, niente fidanzato. A meno che non troviate qualcuno che è come dico io e me lo regaliate per il compleanno. Si perchè di trovarlo io nemmeno a parlarne. Io semmai le cose le perdo (anche la testa, se non fosse attaccata sul collo, come diceva Totò). Però è che è un compito ingrato, io non ci proverei fossi in voi. Infatti io non ci provo!!:)) Volete che ve lo dimostri?? Ok, vediamo. Non bello, ma attraente (definizione complessa, però già avete visto con Bimbomix che il mio gusto del bello è quantomeno bizzarro!). Che riesce ad "ascoltarmi tra le righe" -non parlarmi eh, sennò è un casino- . E, fondamentale, che la pensi uguale a me però che sia diverso da me.

Visto? Non ha senso nemmeno la mia definizione di uomo ideale. Per questo, non esiste. Però non esiste anche e soprattutto "in quanto ideale", cioè: se fosse reale perderei l'illusione e la gioa di possedere per lo meno un ideale e quindi alla fine forse preferisco io stessa non trovarlo, perchè se lo trovassi, scoprirei che il reale non corrisponde all'ideale e sarei solo triste e incazzata.

O sarei felice perchè saprei che non ho mai avuto un ideale di uomo ideale, quanto piuttosto una premonizione di ciò che avrei incontrato e che mi avrebbe reso felice. Come un indizio scritto nell'inconscio, messo lì chissà come, solo per riconoscere lui il giorno che me lo troverò davanti....

....vabbuò, ovviamente quel giorno lui sarà distratto e starà guardando altrove hehe...Legge di Murphy personale!!:)

Così ho iniziato a ridere da sola, perchè mi sono resa conto dell'ennesima sconnessione spazio-temporale che mi ha bucato il cervello. Eh lo so...però è che dovete capire che non lo controllo. Lui parte e addio, troppo tardi. Per questo ora provo con le canne, può darsi che s'acquieta nu poc'!

Insomma, mi sono alzata, e sono uscita sulla terrazza. A prendere un pò d'aria, che è meglio (detto come Puffo Quattrocchi)!. Buio verso l'Oceano e l'Africa.


E chiaramente, la cosa più normale che può succedere in questo posto, mentre Diana Krall canta...io sconnetto...l'onda ondeggia in lontananza sulla battigia...è stata affacciarmi e trovarmi di fronte a due occhi scuri che mi guardano dalla faccia di un cavallo. Completamente bianco, sulla spiaggia, giusto nel punto in cui un lampione rompe il buio verso il Marocco.


Lui se ne va in giro, solo, alle 2,30 del mattino, per la spiaggia di Tarifa. E ad un certo punto mi fissa pure. Come se la strana fossi io che trovo lui un tantino surreale. Così gli sorrido.

E me ne torno dentro.


C'è un party di felicità nella mia testa ora, il dj ha soppresso Diana Krall e, quando metterò l'ultimo punto a questo post, alzerà il volume appalla perchè iniziamo a ballare come i pazzi.

Tutti, VOI & me.

Vi voglio bene.

jueves, noviembre 15, 2007

Flair & Attitude


6.00 Am

Otra noche matando mosquitos y sin poder dormir....joeeeerrrrr!!!!

Y tambien acaba de bajarme la regla...= MUJER - BOMBA!!!:))

Ya se porque no duermo, en fin es un momento muy particular de mi vida, y aunque si dejo que las cosas simplemente fluyan siguiendo su curso natural, no paro de hacerme preguntas sobre la forma para poner en practica mis ideas.
Es decir, un cerebro encendido 24 h sobre 24, y una cantidad de energía que ni siquiera un día de kite como hoy puede agotar!! Que coñazo!!:))

Dejaré de tomar cafè…........Mentida!!! El cafè a esta altura da igual jeje!


Es que no puedo parar.
Hace algunas noches estaba reflexionando con Susana sobre la diferencia entre tener aptitud (to have a flair to) y tener actitud (to have an attitude). Todo llega de unas cuantas mails que escribí los dias anteriores…digamos algo mas que mails, han sido la ocasión en la que, teniendo que aclarar cosas a otra persona, he podido por fin aclararlas conmigo misma.

Tanto preguntarse sobre el echo de ser capaz o no de llevar a cabo lo que estoy intentando de empezar, que para mi representa la realización de un sueño y a la vez un desafío muy grande, me ha llevado a una conclusión: que aun mas importante del poseer conocimientos sobre las cosas o herramientas para solucionar problemas y tomar decisiones, es, a veces, la forma de enfrentarse a las cosas a la hora de solucionar problemas y tomar decisiones.


Hay personas que eligen de tener entre manos todas las cartas antes de jugar, es decir que intentan tener un conocimiento mas completo posible de todos los factores que pueden afectar el éxito de una decisión. Eso, según mi punto de vista, es algo que a veces intentamos solo por inseguridad, porque es algo que nos da la ilusión de tener “todo bajo control”. En realidad, nunca es posible alcanzar un conocimiento completo sobre las cosas: por cuanto podamos “saber”, haber estudiado, tener experiencia, siempre habrá algo que no habíamos tenido en cuenta o que no depende de nuestra voluntad. Y la diferencia en esos casos no la hace el conocimiento, la actitud (attitude), si no la aptitud (flair).

Otra manera de enfrentarse a las cosas, o a las personas, a la hora de actuar para mi implica pasarse toda la vida intentando coleccionar cartas. Es decir, que toda la vida va a ser un partido jugando solo con si mismos. Significa acabar quizás con muchas nociones, pero sin ninguna experiencia. Y sobretodo, sin ningún real intercambio.

Conocimientos y experiencia, sin embargo, son importantes porque representan algo por el que una aptitud pueda ser mas eficaz. Pero son algo que también viene sobre la marcha, es decir, del confronto directo con las cosas cuotidianas, grandes y pequeñas. Vienen, en realidad, del ser abierto sin prejuicios a las experiencias, intentando comprenderlas y asimilarlas, aunque cuando las experiencias no son directamente nuestras (pero aquí hay toda una teoría sobre la importancia de la empatia, de la que quizás volveré a hablar en otro momento de ralladura jaja!!:)).


En fin, no hago porque se. Se porque hago. Y como siempre esta es una regla general que vale en cualquier ámbito (ver la parte sobre Relaciones (Amistad, amor y sexo) en este post).


La conclusión entonces es que mi insomnio no viene del miedo, si no de la inquietud debida al querer empezar ya. Bueno.......estoy vacilando, si que también tengo un poco de miedo jeje!:) Pero mas que nada es que odio esperar, aunque si me doy cuenta que a veces hace falta, incluso que es mejor.


Total: meno cerebro, mas tetas
….quiero dormir yaaaaa!!!!